20 Ottobre 2020
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VIOLENZA SULLE DONNE:
un’emergenza nell’emergenza

20-04-2020 15:51 - Le nostre news
Con il lockdown cresce la violenza domestica, che riguarda soprattutto le donne, costrette a trascorrere il periodo di quarantena con i propri carnefici. Dal 2 maro al 5 aprile sono Secondo i dati diffusi da D.i.Re, la rete impegnata nel combattere i maltrattamenti sulle donne, sono 2.867 le vittime che si sono rivolte ai centri antiviolenza registrando un + 1.224 (74,5 %) casi in più rispetto allo stesso periodo degli altri anni.
Stare a casa, in questo momento può essere una vera e propria minaccia per tutte le donne vittime di violenza..
È noto che una convivenza obbligata aumenta ed esaspera maltrattanti e atteggiamenti violenti, e purtroppo spesso i figli assistono alle aggressioni inflitte alle madri.

Sappiamo che molte donne sono terrorizzate al solo pensiero di essere scoperte al telefono mentre cercano di chiedere aiuto ai centri antiviolenza o impaurite dall’idea di dover abbandonare la propria casa in un momento così difficile, soprattutto se hanno perso o sospeso il lavoro.

Il fatto che sia oggi un tema di cronaca, è forse occasione per far emergere e dare forza a quello per cui ci battiamo da sempre. Contrastare la violenza, cambiando la realtà e cambiando la cultura.
Non sapere dove andare (“ma tanto dove puoi andare?”), è un giro di chiave in più che rende impossibile uscire dalla propria “gabbia” domestica. Ricordiamo che è sempre attivo il numero antiviolenza 1522, centro attivato dalla Presidenza del Consiglio e gestito dal Telefono Rosa, a cui sono collegati anche i centri antiviolenza di Roma Capitale (attivi h24) e delle altre province del Lazio. In questo periodo è stata creata anche la versione app per smartphone (TelefonoRosa), in modo da poter chiedere aiuto senza parlare.


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