25 Giugno 2022
News
percorso: Home > News > Le nostre news

VIOLENZA SULLE DONNE:
un’emergenza nell’emergenza

20-04-2020 15:51 - Le nostre news
Con il lockdown cresce la violenza domestica, che riguarda soprattutto le donne, costrette a trascorrere il periodo di quarantena con i propri carnefici. Dal 2 maro al 5 aprile sono Secondo i dati diffusi da D.i.Re, la rete impegnata nel combattere i maltrattamenti sulle donne, sono 2.867 le vittime che si sono rivolte ai centri antiviolenza registrando un + 1.224 (74,5 %) casi in più rispetto allo stesso periodo degli altri anni.
Stare a casa, in questo momento può essere una vera e propria minaccia per tutte le donne vittime di violenza..
È noto che una convivenza obbligata aumenta ed esaspera maltrattanti e atteggiamenti violenti, e purtroppo spesso i figli assistono alle aggressioni inflitte alle madri.

Sappiamo che molte donne sono terrorizzate al solo pensiero di essere scoperte al telefono mentre cercano di chiedere aiuto ai centri antiviolenza o impaurite dall’idea di dover abbandonare la propria casa in un momento così difficile, soprattutto se hanno perso o sospeso il lavoro.

Il fatto che sia oggi un tema di cronaca, è forse occasione per far emergere e dare forza a quello per cui ci battiamo da sempre. Contrastare la violenza, cambiando la realtà e cambiando la cultura.
Non sapere dove andare (“ma tanto dove puoi andare?”), è un giro di chiave in più che rende impossibile uscire dalla propria “gabbia” domestica. Ricordiamo che è sempre attivo il numero antiviolenza 1522, centro attivato dalla Presidenza del Consiglio e gestito dal Telefono Rosa, a cui sono collegati anche i centri antiviolenza di Roma Capitale (attivi h24) e delle altre province del Lazio. In questo periodo è stata creata anche la versione app per smartphone (TelefonoRosa), in modo da poter chiedere aiuto senza parlare.


Realizzazione siti web www.sitoper.it
invia a un amico
icona per chiudere
Attenzione!
Non puoi effettuare più di 10 invii al giorno.
Informativa Privacy
Gentile Signore/a,
ai sensi del D.Lgs. 196/2003, sulla tutela delle persone e di altri soggetti rispetto al trattamento dei dati personali, il trattamento delle informazioni che La riguardano, sarà improntato ai principi di correttezza, liceità e trasparenza e tutelando la Sua riservatezza e i Suoi diritti.
In particolare, i dati idonei a rivelare l’origine razziale ed etnica, le convinzioni religiose, filosofiche o di altro genere, le opinioni politiche, l’adesione a partiti, sindacati, associazioni od organizzazioni a carattere religioso, filosofico, politico o sindacale, nonché i dati personali idonei a rivelare lo stato di salute e la vita sessuale, possono essere oggetto di trattamento solo con il consenso scritto dell’interessato e previa autorizzazione del Garante per la protezione dei dati personali (articolo 26).

torna indietro leggi Informativa Privacy  obbligatorio