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VERTENZA E-DISTRIBUZIONE: Vagliata ipotesi di accordo

16-04-2026 15:18 - Le nostre news
Dopo una lunga, complessa e serrata trattativa tra i vertici Enel e le Segreterie Nazionali di Filctem, Flaei e Uiltec, alla quale hanno partecipato oltre 300 Responsabili sindacali e RSU di e-distribuzione, che hanno vissuto direttamente tutte le fasi e la complessità del confronto con l’Azienda, nella serata del 14 aprile è stata sottoscritta una ipotesi di accordo.


L’intesa prevede una nuova articolazione dell’orario di lavoro, meno impattante sulla qualità di vita e di lavoro, un significativo incremento dell’indennità economica e un piano di 1.000 nuove assunzione da realizzare nel corso del 2026.

Nel rispetto degli impegni assunti nelle assemblee, l’ipotesi di accordo sarà sottoposta alla valutazione delle Lavoratrici e dei Lavoratori interessati che potranno verificare, rispetto alla precedente proposta, i significativi passi avanti ottenuti.

Vertenza ENEL e-distribuzione: UN PASSO AVANTI PER RIPARTIRE CON UN CONFRONTO A TUTTO CAMPO

Nella giornata del 14 aprile 2026, presso la sede di Confindustria a Roma, si è svolto l’atteso incontro in plenaria tra i vertici Enel e le Segreterie Nazionali Filctem, Flaei e Uiltec, alla presenza di oltre 300 Responsabili sindacali regionali e territoriali e RSU di e-distribuzione, per la ricomposizione della vertenza in corso da diversi mesi.

Al termine di un duro confronto con i vertici Enel è stata raggiunta un’ipotesi di accordo che consente di aprire una nuova fase e ripartire con un confronto su molte altre tematiche aperte che durante la vertenza sono state sospese.

L’ipotesi di accordo sottoscritta prevede, in sintesi, una nuova articolazione dell’orario di lavoro, con una riduzione delle prestazioni nel turno pomeridiano e un ingresso posticipato per consentire la fruizione del pasto in una fascia oraria più consona e, soprattutto, un significativo incremento dell’indennità economica dall’attuale 11% al 15%, per tutte le ore lavorate nel turno di mattina e pomeriggio.


L’articolazione dei turni si sviluppa su un arco di 12 settimane, al fine di consentire una compensazione periodica derivante dalla diversa distribuzione dell’orario settimanale tra i due turni, e prevede: 7 settimane di mattino (7:00 - 16:21, con pausa pranzo 12:30 - 13:15) e 5 settimane di pomeriggio (13:48 - 20:00), di cui 3 coincidenti con la settimana di reperibilità. È inoltre introdotta una flessibilità in ingresso di 15 minuti per il personale operativo, sia al mattino che al pomeriggio.


Si tratta di un avanzamento significativo rispetto all’attuale articolazione dell’orario di lavoro imposta dall’Azienda a tutto il personale operativo, che - è opportuno sottolineare ancora - nell’idea originaria aziendale avrebbe dovuto includere anche il sabato e un trattamento economico e normativo nettamente inferiore. La proposta introduce infatti una soluzione migliorativa sia sotto il profilo organizzativo sia sotto quello economico.

Inoltre, sono stati definiti alcuni aspetti molto importanti:

✓ il ripristino della fruizione dei riposi fisiologici come previsto dal CCNL;

✓ la definizione di criteri per il recupero delle eventuali ore a credito e a debito;

✓ la conferma del trattamento economico anche in caso di attività richieste dall’Azienda fuori turno (escluso in caso di formazione).


Particolarmente rilevante è il risultato relativo alle 1.000 nuove assunzioni, da realizzare nel corso del 2026, che si aggiungono alle quasi 5.000 già conquistate negli ultimi 4 anni, grazie alla mobilitazione e alla determinazione del confronto sindacale.

Coerentemente con gli impegni assunti, le Organizzazioni Sindacali avvieranno ora un nuovo percorso assembleare nei luoghi di lavoro, al fine di illustrare i contenuti dell’intesa e sottoporla al voto delle Lavoratrici e dei Lavoratori interessati.

È stato inoltre convenuto con l’Azienda l’impegno a riaprire un confronto complessivo sulle tematiche aperte e su Concessioni e Investimenti.

Nel confronto con l’Azienda è stato ribadito la necessità urgente di ripristinare un sistema di relazioni sindacali partecipative e condivise, anche a livello territoriale, per superare una situazione non più sostenibile e non coerente con la tradizione di Enel.


Filctem, Flaei e Uiltec ringraziano tutte le Lavoratrici e i Lavoratori per il sostegno dimostrato durante le iniziative di mobilitazione e invitano alla partecipazione attiva alle assemblee, esprimendo un voto consapevole sull’ipotesi di accordo raggiunta.

Nella difficoltà di una lunga e complessa vertenza è stata raggiunta la migliore mediazione possibile, come hanno potuto condividere gli oltre 300 Responsabili sindacali e RSU presenti, anche alla luce degli importanti chiarimenti applicativi e del significativo incremento economico.


Ora occorre ripartire per rilanciare un confronto a tutto campo e affrontare i temi sospesi nella Rete e nelle altre aree del Gruppo Enel.
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